L’Europa accelera sulla neutralità climatica
La Commissione europea ha annunciato un nuovo stanziamento di 2,9 miliardi di euro dal Fondo per l’innovazione a favore di 61 progetti tecnologici a zero emissioni nette, selezionati in 18 paesi dell’Unione. Si tratta di uno degli investimenti più consistenti mai realizzati in Europa per sostenere soluzioni industriali avanzate e accelerare la transizione verso un’economia climaticamente neutra.
Il finanziamento proviene dalle entrate generate dal sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (EU ETS) e rappresenta l’esito del primo invito dedicato specificamente alle tecnologie net-zero (IF24), lanciato nel dicembre 2024. Un bando che aveva l’obiettivo di rafforzare la leadership tecnologica europea e favorire la diffusione su larga scala di soluzioni di decarbonizzazione ad alto potenziale.
Chi ha aderito al bando?
L’adesione è stata straordinaria: 359 domande presentate, per un totale di 21,7 miliardi di euro richiesti, oltre nove volte il budget disponibile del Fondo per l’innovazione. Un segnale evidente della maturità raggiunta dal settore europeo delle tecnologie pulite e della volontà delle imprese di investire su processi innovativi.
I 61 progetti selezionati coprono 19 settori industriali, dalle industrie energivore alle energie rinnovabili, dalla mobilità a zero emissioni alla gestione del carbonio, fino agli edifici efficienti e alle tecnologie per la produzione di energia pulita. L’obiettivo è chiaro: stimolare una trasformazione sistemica del modello produttivo europeo, riducendo in modo misurabile l’impronta carbonica dell’industria.
Quale sarà l’impatto del finanziamento?
Secondo le stime della Commissione, le iniziative finanziate avranno un impatto significativo nei primi dieci anni di attività: 221 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente evitate, un valore paragonabile alle emissioni annuali di 9,9 milioni di automobili europee. Una riduzione che contribuirà direttamente al traguardo della neutralità climatica entro il 2050. Commentando i risultati del bando, il Commissario europeo per il Clima, l’azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita, Wopke Hoekstra, ha sottolineato:
“La selezione odierna dimostra che l’Europa sta trasformando le sue ambizioni climatiche in realtà industriale. La risposta a questo invito dimostra la forza dei nostri innovatori e la determinazione delle nostre aziende a guidare la corsa globale per le tecnologie a zero emissioni nette. Investendo in soluzioni locali, stiamo costruendo la resilienza energetica, creando posti di lavoro di qualità e garantendo che l’Europa rimanga competitiva nell’economia di domani.”
Quali progetti sono sostenuti dal Fondo per l’innovazione?
Tra i grandi progetti industriali sostenuti dal fondo per l’innovazione, spicca AirvaultGoCO₂ in Francia, che punta a realizzare il primo cementificio europeo a zero emissioni e zero consumo d’acqua, grazie a cattura del carbonio, recupero totale del calore e sistemi di riciclo idrico chiuso. Sempre nel settore del cemento, il Belgio avanza con ANTHEMIS, un progetto che integra ossicombustione avanzata e purificazione del CO₂ in un impianto esistente, con un tasso di cattura fino al 98%.
Sul fronte dei carburanti sostenibili per l’aviazione, il progetto francese DEZiR sta sviluppando una delle prime piattaforme su larga scala per la produzione di e-SAF, il carburante elettrico per jet che integrerà cattura biogenica della CO₂, elettrolizzatori e processi di sintesi avanzata. In Danimarca, ENDOR punta invece a produrre e-SAF attraverso tecnologie gas-to-liquid alimentate da elettricità rinnovabile e da CO₂ biogenica.
Nel campo della chimica verde, la Spagna guida LUXIA, una delle prime iniziative integrate per produrre idrogeno rinnovabile, metanolo verde e ammoniaca verde in un’unica infrastruttura industriale, grazie a un innovativo “Hydrogen Ring” per la gestione intelligente del flusso energetico.
Innovazioni di frontiera arrivano anche nel settore dei trasporti: nei Paesi Bassi, il progetto eSeaRiverBarge realizzerà due navi container a zero emissioni, alimentate da batterie modulari scambiabili e tecnologie ibride di propulsione; mentre in Finlandia NotNukeOne svilupperà il primo grande parco agrivoltaico dotato di sistemi di accumulo governati da intelligenza artificiale.
Completano il quadro decine di iniziative dedicate alla mobilità a idrogeno, al riciclo delle batterie, alla produzione di componenti per le energie rinnovabili e a sistemi avanzati per l’efficienza termica degli edifici. Un ecosistema vario, coerente con la volontà del fondo per l’innovazione di sostenere tutte le tecnologie necessarie per raggiungere la neutralità climatica.
L’Italia beneficia del Fondo per l’innovazione?
All’interno dello scenario europeo, l’Italia si distingue per una serie di iniziative ad alto contenuto tecnologico, in settori chiave come la cattura della CO₂, il riciclo avanzato e le nuove soluzioni per il calore domestico. Tra i progetti italiani sostenuti dal fondo per l’innovazione figurano:
Il progetto DREAM mira a realizzare il primo sistema completo di cattura, trasporto e stoccaggio della CO₂ dedicato al settore del cemento in Italia. La tecnologia combina Oxyfuel avanzato, cattura criogenica e ammine, integrando un complesso sistema di recupero del calore che riduce i costi e aumenta l’efficienza complessiva del processo.
La CO₂ catturata sarà convogliata verso un giacimento di gas esaurito, aprendo la strada allo sviluppo di un’infrastruttura CCS nazionale.
ReNova ChemPET introduce una tecnologia innovativa a zero emissioni, capace di scomporre il PET e altri polimeri in monomeri puri, pronti per essere riutilizzati. È il primo impianto europeo di questo tipo a permettere di ridurre il ricorso a materie prime vergini nel settore del packaging e del tessile.
H2EAT svilupperà una caldaia residenziale da 25 kW basata su combustione catalitica senza fiamma, eliminando completamente CO₂ e NOₓ. Grazie al funzionamento in sicurezza con miscele idrogeno-aria a bassa pressione, la tecnologia è compatibile con l’infrastruttura gas esistente, facilitando l’adozione dell’idrogeno nell’edilizia.
GESIIS sperimenterà un sistema integrato basato su geotermia, stoccaggio del calore in acquifero, pompa di calore e gestione tramite digital twin. La soluzione è modulare e pensata per sistemi di teleriscaldamento con domanda termica stagionale, con un’elevata potenzialità di replicazione in territori urbani.
NEST è innovazione
Accanto ai progetti sostenuti dal fondo per l’innovazione, in Italia operiamo anche noi di Fondazione NEST, un’infrastruttura strategica dedicata alla transizione energetica.
Si tratta di un progetto finanziato dal PNRR – Missione 4, Componente 2, nell’ambito del MUR degli Ecosistemi dell’Innovazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca avanzata, industria e territori.
Il nostro modello operativo si basa su nove Spoke poli tematici che riuniscono università, centri di ricerca e imprese per sviluppare tecnologie, modelli e soluzioni lungo l’intera filiera energetica. Con questa struttura, Fondazione NEST contribuisce a creare un ecosistema nazionale capace di attrarre investimenti, accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare il ruolo dell’Italia nella strategia europea verso la neutralità climatica. Un approccio che in Italia è innovativo.
La partecipazione attiva di NEST a eventi di networking in questo settore è quindi quanto mai fondamentale. A dicembre, infatti, prenderemo parte a SIOS25 Winter, organizzato da StartupItalia, il più grande evento dell’ecosistema startup e innovazione. Sarà un’occasione strategica per incontrare player di mercato, investitori e realtà emergenti che stanno ridisegnando il panorama tecnologico nazionale.
La nostra presenza non ha solo un valore istituzionale: rappresenta un momento concreto per condividere progetti, avviare collaborazioni e individuare nuove traiettorie di sviluppo che possano accelerare la transizione energetica.
Partecipare a SIOS25 Winter significa inserirsi in un contesto dinamico e ad alto potenziale, dove idee, competenze e visioni trovano spazio per trasformarsi in iniziative capaci di generare impatto reale sul sistema Paese.