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Ricerca e innovazione al centro della sfida energetica: SMAU 2025

La ricerca incontra l’innovazione: il modello NEST protagonista a SMAU 2025

Milano, 7 novembre 2025 – Fondazione NEST ha preso parte nei giorni 5 e 6 novembre alla SMAU Milano 2025, l’appuntamento di riferimento in Italia nell’ambito dell’innovazione e delle startup, ospitato presso l’Allianz MiCo di Milano.

L’evento ha offerto l’occasione per Fondazione NEST di testimoniare il proprio impegno nella ricerca e innovazione applicata alla transizione energetica sostenibile, partecipando attivamente a tavoli di lavoro, panel e iniziali riconoscimenti.

Innovazione aperta nella sfida energetica

Nel contesto della fiera, il Presidente di Fondazione NEST, Francesco Cupertino, è intervenuto il 5 novembre al tavolo di lavoro intitolato “Innovazione aperta nella sfida energetica: esperienze e prospettive”. L’intervento ha messo in luce come la ricerca e innovazione, integrate da approcci di open innovation, possano guidare concretamente il percorso verso sistemi energetici più efficienti e resilienti.

Fondazione NEST ha ribadito la necessità di un modello che veda ricercatori, imprese e istituzioni collaborare fin dalle fasi iniziali — dalla generazione dell’idea fino alla prototipazione e trasferimento sul territorio — per realizzare impatto reale.

Rethinking sustainability: innovation and open collaboration

Sempre nella giornata di apertura, il docente del Politecnico di Milano, nonché Leader dello Spoke 5 di Fondazione NEST, Giampaolo Manzolini, ha partecipato al panel “Rethinking sustainability: innovation and open collaboration”.

In questo ambito, la riflessione si è focalizzata su come il paradigma della ricerca e innovazione stia evolvendo: non più soltanto sviluppo tecnologico, ma collaborazione aperta, coinvolgimento di stakeholder diversificati (imprese, PA, startup, comunità) e una visione che abbraccia tanto la sostenibilità ambientale quanto quella sociale ed economica.

Fondazione NEST ha così confermato la propria adesione a un modello di innovazione che va oltre i confini disciplinari e punta alla generazione di ecosistemi in cui la tecnologia è strumento di trasformazione, non fine a se stessa.

Imprese e cittadini protagonisti dell’innovazione sostenibile

Nella seconda giornata della fiera, il 6 novembre, la Direttrice Generale di Fondazione NEST, Gabriella Scapicchio, ha preso parte al Live Show “Imprese e cittadini protagonisti dell’innovazione sostenibile”. Nel suo intervento ha sottolineato due elementi chiave del percorso di ricerca e innovazione della Fondazione: da un lato l’importanza di far interagire cittadini, istituzioni e aziende con il mondo della ricerca, e dall’altro l’obiettivo di rendere i ricercatori veri e propri imprenditori della conoscenza, capaci di portare avanti le proprie idee e i propri progetti con il sostegno delle altre parti coinvolte.

In particolare, Scapicchio ha evidenziato come ricerca e innovazione debbano essere fruite non come un’attività specialistica “di nicchia”, ma come un processo aperto, partecipato, in cui l’ecosistema territoriale gioca un ruolo da protagonista.

Ricerca e innovazione nel fotovoltaico marino: il premio SMAU

Durante l’evento è stata inoltre celebrata una significativa esperienza di ricerca con forte valenza applicata. La ricercatrice Jessica Barichello del CNR‑ISM (Istituto di Struttura della Materia), coordinamento dell’Università di Palermo dello Spoke 1, ha ricevuto il Premio per l’Innovazione della SMAU grazie al progetto “fotovoltaico marino con celle a perovskite: più efficienza in superficie e nuove applicazioni nelle profondità marine”. Il progetto fa parte dell’attività di ricerca del nostro Spoke 1, coordinato dal prof. Maurizio Cellura.

Barichello ha dichiarato:

“Le celle a perovskite ci permettono di immaginare un fotovoltaico capace di funzionare anche a decine di metri di profondità. Le potenzialità sono molto promettenti.”

Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra Fondazione NEST e CNR-ISM, rappresenta un esempio concreto di come ricerca e innovazione possano generare tecnologie emergenti (qui applicate al fotovoltaico subacqueo) con ricadute sul mercato, sui sistemi energetici e sull’ambiente.

Costruire un modello di innovazione aperta

I tre momenti descritti – l’intervento del Presidente Cupertino, la partecipazione al panel di Manzolini e il riconoscimento al progetto di Barichello – testimoniano come Fondazione NEST ponga al centro della propria azione la ricerca e innovazione come motore per la transizione energetica e per lo sviluppo di nuovi modelli di collaborazione tra mondo accademico, imprese e società civile.

In un panorama innovativo sempre più complesso, Fondazione NEST riconosce che:

  • la ricerca deve essere interdisciplinare, aperta e integrata con le esigenze del sistema produttivo e delle comunità;

  • l’innovazione non può essere confinata nei laboratori, ma richiede un ecosistema in cui gli attori dialogano e generano valore condiviso;

  • la sostenibilità – energetica, ambientale, sociale – non è un corollario, ma il contesto in cui la ricerca e innovazione devono agire.

Inoltre, la citazione del ruolo del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) assume particolare rilevanza: le linee strategiche definite dal MUR, attraverso strumenti quali il “Programma nazionale per la ricerca 2021-2027”, pongono la ricerca e innovazione come priorità nazionale per la sostenibilità, la competitività e la crescita.

Fondazione NEST, nel confermare il proprio impegno, intende rafforzare queste direttrici all’interno dei propri progetti, collaborazioni e della propria rete di partner.

Una visione per il futuro della ricerca e innovazione

Guardando al futuro, Fondazione NEST ribadisce che la sfida della transizione energetica e della sostenibilità richiede un’azione sinergica tra ricerca, innovazione e stakeholder territoriali. Nel contesto delle proprie attività, la Fondazione intende:

  • promuovere progetti di ricerca e innovazione che uniscano rigore scientifico e potenziale applicativo;

  • agevolare la creazione di partenariati tra università, centri di ricerca, imprese e cittadini;

  • favorire processi di trasferimento tecnologico e spin-off che traducano le idee in impatto concreto;

  • partecipare attivamente a piattaforme nazionali quali quelle promosse dal MUR, allineandosi alle priorità strategiche e contribuendo alla crescita del sistema italiano di innovazione.

In un mondo in rapida evoluzione, dove la capacità di innovare determina la qualità del futuro, Fondazione NEST si posiziona come hub di ricerca e innovazione, convinta che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano se saprà mettere a sistema competenze, tecnologie e visione.

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