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NEST alla Borsa della Ricerca per il trasferimento tecnologico

Ricerca universitaria e mondo aziendale a contatto 

Dal 1° al 3 ottobre 2025, il Monastero dei Benedettini di Catania diventerà centro di collaborazione tra università, imprese e istituzioni, ospitando la nuova edizione de Borsa della Ricerca. L’iniziativa, organizzata dall’ Università degli Studi di Catania, Fondazione Emblema e Regione Siciliana, rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale per chi opera nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico come noi di Fondazione NEST.

Tre giornate di incontri, presentazioni e networking che offriranno l’occasione di far dialogare il mondo accademico con quello produttivo, generando nuove opportunità di collaborazione e aprendo la strada a progettualità condivise. Saranno presenti i più importanti partenariati estesi concepiti, proprio come NEST, con il PNRR. 

Il programma di Fondazione NEST

Prenderemo parte a La Borsa della Ricerca portando il bagaglio di esperienze e progetti legati alla transizione energetica. La presenza della Fondazione si articolerà in più momenti chiave del programma. Il 1° ottobre sarà presente al talk inaugurale, mentre la giornata del 2 ottobre sarà interamente dedicata agli incontri one-to-one con i numerosi soggetti iscritte all’evento, dalle ore 9:00 alle 17:00. Un’occasione strategica non solo per presentare le attività di NEST, ma anche per individuare possibili partner con cui sviluppare nuove collaborazioni. Infine, il 3 ottobre alle ore 10:30, la Direttrice Generale Gabriella Scapicchio sarà protagonista del format Stories, un’intervista dedicata alla missione e alle prospettive di NEST, con domande mirate a raccontarne ruolo e visione all’interno del panorama nazionale della ricerca.

Fondazione NEST alla Borsa della Ricerca per il trasferimento tecnologico

La partecipazione di Fondazione NEST si inserisce in una cornice di crescente attenzione al dialogo tra ricerca accademica e mondo produttivo, in un momento storico in cui il trasferimento tecnologico rappresenta una leva decisiva per la competitività del Paese

In diverse occasioni noi di NEST abbiamo portato in evidenza un punto fondamentale: la transizione energetica verde non è solo una questione tecnica, ma è prima di tutto culturale e sociale. Richiede fiducia reciproca tra cittadini, imprese e istituzioni.  Significa concepire l’innovazione non come un fine a sé, ma come il mezzo più potente per costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Cosa significa “trasferimento tecnologico”

Il concetto di trasferimento tecnologico è centrale per comprendere l’obiettivo della Borsa della Ricerca e della partecipazione di Fondazione NEST. Significa trasformare la conoscenza generata dal mondo accademico in strumenti, processi e servizi capaci di incidere sulla società e sull’economia. È un percorso che non si limita all’applicazione industriale della ricerca, ma diventa un meccanismo di sostenibilità: consente di tramandare metodi e competenze alle nuove generazioni, che potranno svilupparne ulteriormente per creare materiali innovativi, soluzioni avanzate e nuovi modelli di impresa. In questo senso, il trasferimento tecnologico non è solo un’opportunità di crescita, ma il vero motore per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e competitivo.

Una storia di connessioni

Nata nel 2010, la Borsa della Ricerca è stata concepita proprio per creare un ponte stabile tra università e imprese. Nel corso delle sue quindici edizioni, l’iniziativa ha ospitato oltre 250 spin off e dipartimenti provenienti da 64 atenei italiani, accogliendo anche numerose grandi imprese e investitori. Ogni anno centinaia di delegati si incontrano per discutere idee innovative e progetti di ricerca, generando nuovi spazi di confronto e, soprattutto, occasioni concrete di trasferimento tecnologico.

Questa formula, che coniuga il momento fisico dell’evento con strumenti digitali capaci di prolungarne gli effetti, ha reso la Borsa un modello riconosciuto a livello nazionale. Il risultato è una piattaforma che non si esaurisce nelle giornate di Catania, ma che continua ad alimentare collaborazioni, progetti e relazioni lungo tutto l’anno.

A chi si rivolge

La Borsa della Ricerca nasce quindi come strumento di dialogo tra R&D manager, gruppi di ricerca, dipartimenti e spin off, con l’obiettivo di incentivare l’innovazione e consolidare processi di trasferimento tecnologico. L’iniziativa è rivolta a un pubblico ampio e diversificato, che include:

  • Dipartimenti e centri di ricerca
  • Spin off costituendi e consolidati
  • Gruppi di ricerca
  • Uffici di Trasferimento Tecnologico
  • Aziende e associazioni di impresa
  • Istituzioni territoriali e nazionali

Questo ampio spettro di interlocutori garantisce che il trasferimento tecnologico non resti confinato a un ambito ristretto, ma si diffonda verso settori diversi, creando sinergie inattese e ampliando il raggio di azione dei risultati della ricerca.

Un format che valorizza l’incontro

Elemento distintivo della Borsa della Ricerca è il sistema degli incontri one-to-one. Due settimane prima dell’evento, i delegati hanno accesso a una piattaforma digitale che permette loro di visionare le schede di tutti i partecipanti e costruire un’agenda personalizzata di appuntamenti. Questo meccanismo consente di ottimizzare le opportunità di networking e di creare occasioni di confronto mirate, trasformando ogni incontro in un possibile catalizzatore di trasferimento tecnologico.

Accanto agli incontri, particolare rilevanza assume la Sessione di pitch, durante la quale spin off e startup hanno la possibilità di presentare la propria idea imprenditoriale in soli tre minuti di fronte a una platea composta da grandi aziende e investitori. Una formula sintetica ma altamente efficace, che concentra l’attenzione sull’innovazione e stimola il trasferimento tecnologico verso il mondo industriale. A concludere la sessione, le aziende partner assegnano i BDR Awards, premi che ogni anno riconoscono il valore dei progetti più promettenti.

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