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Fondazione NEST per la costruzione di una nuova transizione ecologica

Le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi 2025

Dall’11 al 13 settembre 2025, Fondazione NEST sarà a Trevi in occasione delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare, portando il proprio contributo di ricerca e innovazione al confronto sui temi chiave della sostenibilità. Alla manifestazione parteciperanno la Direttrice Generale Gabriella Scapicchio, con un intervento sulla necessità di integrare innovazione tecnologica e responsabilità sociale, offrendo spunti concreti per la costruzione di una nuova transizione ecologica.

L’evento, ospitato presso Villa Fabri – Complesso Museale di San Francesco, è promosso da Globe Italia, l’associazione parlamentare che da oltre vent’anni favorisce il dialogo tra istituzioni e società civile sui temi della sostenibilità, e da WEC Italia, comitato nazionale del World Energy Council che rappresenta il Paese all’interno della più ampia rete globale dedicata all’energia.

Quest’anno, l’ingresso di Fondazione NEST nel Consiglio Direttivo di WEC Italia, si conferma il valore del partenariato come promotore della transizione energetica e l’impegno congiunto nel delineare il futuro sostenibile e circolare del Paese.

Siamo orgogliosi di partecipare a questo appuntamento ormai consolidato, giunto alla sua nona edizione, che negli anni si è affermato come piattaforma privilegiata di confronto tra politica, imprese, mondo accademico e società civile. Il filo conduttore sarà ancora una volta la costruzione di una nuova transizione ecologica, un percorso che non si limita a rispondere alle urgenze ambientali, ma che abbraccia la dimensione economica e sociale, ponendo l’Italia al centro delle sfide europee e globali.

Tre giornate di dibattiti, panel e seminari

Le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi 2025 accompagneranno i partecipanti in un percorso che intreccia visione, esperienze e concretezza. Verranno affrontati i grandi temi della sostenibilità: dal ruolo dei territori nella transizione, alla forza dell’economia circolare italiana, fino alle sfide legate all’energia e alle comunità. Un’occasione unica per mettere a confronto istituzioni, imprese e ricerca, con l’obiettivo di tracciare una rotta condivisa per la costruzione di una nuova transizione ecologica.

Gli appuntamenti in programma:

  • giovedì 11 settembre presso Villa Fabri, (Via delle Grotte, 2, Trevi PG), durante il warming-up delle Giornate sul tema Il ruolo dei territori e le quattro R Rinnovabili, Regioni, Resilienza, Riciclo, il cui inizio è previsto alle 15.00;
  • venerdì 12 settembre presso la Chiesa di San Francesco, (Via S. Francesco, Trevi PG), la mattina nella sessione “economia circolare” delle 11.00 “Tutto si trasforma – La forza dell’economia circolare italiana nel mondo che cambia”;
  • venerdì 12 settembre presso la Chiesa di San Francesco, (Via S. Francesco, Trevi PG), il pomeriggio nella sessione “energia” delle 15.00 “Tutto è in rete – Energia, comunità e tecnologia nella nuova transizione”;
  • sabato 13 settembre presso la Sala Consiliare del Comune di Trevi, (Piazza Mazzini, 21, Trevi PG) la mattina in occasione del Seminario “Sistema Città: le aree urbane come motori della Transizione”, il cui inizio è previsto alle 10.00.

Fondazione NEST sarà presente con la Direttrice Generale Gabriella Scapicchio, che interverrà giovedì 11 settembre nel panel di apertura dedicato a “Il ruolo dei territori e le quattro R – Rinnovabili, Regioni, Resilienza, Riciclo”. L’intervento si concentrerà sulla necessità di integrare innovazione tecnologica, ricerca, impresa e responsabilità sociale, offrendo spunti concreti per la costruzione di una nuova transizione ecologica. 

Trevi come piattaforma di dialogo

Le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi 2025 si preannunciano come un vero e proprio laboratorio di idee, destinato a incidere sulle scelte strategiche del Paese. Per tre giorni, il borgo umbro ospiterà sessioni plenarie, tavoli tecnici e momenti di networking, con la partecipazione di istituzioni, imprese, start-up innovative, mondo accademico e associazioni di settore, tutti chiamati a contribuire alla costruzione di una nuova transizione ecologica.

Trevi è il luogo privilegiato dove aziende, associazioni, istituzioni e accademia si incontrano in appuntamenti formali e informali, per confrontarsi e costruire insieme la strada per una transizione giusta. La base di partenza è la condivisione di esperienze e voci, differenti e plurali, che compongono la cultura energetica del Paese. Questo appuntamento annuale, che ha sempre più una dimensione internazionale, sta dimostrando di avere un impatto reale e solido sullo sviluppo sostenibile del sistema-Italia”, ha dichiarato Michele Vitiello, Segretario Generale di WEC Italia.

Agenda per la costruzione di una nuova transizione ecologica

Il programma di Trevi affronterà alcune delle questioni più urgenti della transizione.

  • Energia rinnovabile e sicurezza energetica: il ruolo del fotovoltaico, dell’eolico e dell’idrogeno per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare l’autonomia strategica del Paese;
  • economia circolare e gestione dei rifiuti: modelli industriali capaci di trasformare gli scarti in risorsa, con particolare attenzione alle filiere manifatturiere;
  • competenze green e mercato del lavoro: formazione e riconversione professionale come chiave per accompagnare le trasformazioni industriali e creare nuove opportunità occupazionali;
  • innovazione tecnologica e digitalizzazione: l’impatto delle tecnologie emergenti, dai sistemi di accumulo alle piattaforme digitali per la gestione intelligente dell’energia;
  • governance multilivello: il coordinamento tra istituzioni locali, nazionali ed europee per garantire coerenza ed efficacia nelle politiche pubbliche.

Un impegno collettivo per il futuro

Se c’è un elemento emerso con forza in tutte le tappe delle Giornate è la consapevolezza che la transizione non possa essere lasciata ai soli governi o alle sole imprese. La costruzione di una nuova transizione ecologica richiede la partecipazione di tutti: istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini.

Trevi, con la sua vocazione di luogo simbolico e di dialogo, diventa così il palcoscenico ideale per ribadire questa responsabilità condivisa. Un luogo dove il dibattito non si limita a fotografare il presente, ma prova a immaginare soluzioni concrete per il futuro.

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